Baumgartner. Cosa spinge un uomo a superare i propri limiti?


30 ottobre 2012

Blog - By: LOAD

Baumgartner si lancia nel vuoto da 39.068 metri. Incredibile! Immagini da pelle d’oca quelle trasmesse da tutte le tv del mondo che hanno raccontato la straordinaria impresa di quest’uomo, Felix Baumgartner, il primo nella storia ad aver superato il muro del suono a corpo libero gettandosi da un’altezza di oltre 39.000 metri.

Le immagini lasciano senza fiato e fanno pensare… ho notato fra gli amici che ieri sera ne parlavano, una luce speciale negli occhi. Personalmente queste immagini mi hanno innescato diversi punti interrogativi. Cosa spinge un uomo a voler superare i propri limiti? Perché lo fa?

Non avrebbe potuto scegliere qualcosa di più semplice e meno rischioso? Proprio in questi giorni sta per iniziare il corso –libera la tua forza interiore – un percorso formativo per superare i propri limiti…non fisici ma mentali!

Si, perché troppo spesso blocchiamo la nostra vita in limiti ristretti mettendo dei paletti interiori, scegliendo pensieri che ci frenano e ci impoveriscono. Esistono dei limiti oggettivi alla realizzazione della nostra vita, limiti materiali, concreti, visibili.

Tuttavia esistono anche moltissimi limiti invisibili, sottili, interiori che hanno a che fare con la qualità dei nostri pensieri e con la nostra energia, ciò che davvero fa accadere le cose.

Quei pensieri limitanti e dannosi ripetuti nel tempo, diventano le nostre convinzioni più profonde, elementi che dirigono la nostra vita verso la via del fallimento o del successo.

La maggior parte delle persone attribuisce i propri insuccessi a cause esterne -non si vende per colpa della crisi, sono insicuro per colpa dei miei genitori, sono triste perché mio marito non mi comprende, il mio capo è assurdo! – ed è sempre colpa di qualcuno o di qualcosa.

E’ un modo per non assumersi la responsabilità e quindi per non impegnarsi a cambiare le cose! Ma non è affatto così! Le cose si possono cambiare!

Questi limiti oggettivi esistono, ma raramente rappresentano la vera causa di fallimento di una persona. Sono invece i nostri limiti mentali la vera fonte dei nostri insuccessi.

Oggi “casualmente” mentre decidevo di scrivere quest’articolo, mi è capitato di leggere un bellissimo aforisma: “Se nel prossimo vedi il bene, imitalo. Se nel prossimo vedi il male, guardati dentro” una frase secca, cruda e verissima.

I limiti possono essere riconosciuti e addestrati, per essere poi trasformati in grandiose opportunità di crescita e vivere finalmente la vita che vogliamo! Come si fa? Conoscendo il “come” e “allenandolo”. Bisogna conoscere il metodo, utilizzare gli strumenti, interiorizzarne i principi e allenarsi, allenarsi, allenarsi, con costanza e passione, come fanno i grandi campioni dello sport! E come fanno anche, tutte le persone motivate e appassionate, quotidianamente impegnate in imprese di successo e performance eccellenti.

Il successo può essere ovunque, non solo nel business ma anche con i figli, con il partner, nel rispetto e amore verso se stessi. Tutto questo può essere allenato e vissuto alla grande per sentirsi più vivi e per provare emozioni più forti che rendono la vita veramente degna di essere vissuta.

La possibilità di allenamento di cui parlo è dentro di noi fin dal primo istante su questa terra. Vuoi una prova? Guardati intorno…osserva il computer, il telefonino, la stampante, la tv, l’aereo che sta passando fuori dalla tua finestra… credi che 200 anni fa qualcuno avrebbe mai osato pensare tutto questo? E se oggi ci dicessero che fra 200 anni potremmo vivere su un altro pianeta terra, lontano qualche galassia, ci crederemmo?

L’uomo utilizza da sempre la sua creatività per inventare, scoprire, migliorare, crescere ed evolvere, altrimenti non saremmo ancora qui. Quello che ci offre lo sviluppo personale e la programmazione neuro linguistica non è altro che un sistema per accelerare la nostra efficacia, la creatività e l’eccellenza, quel modo straordinario di fare le cose, che è possibile conquistare.

Me lo sono chiesto più volte che cosa abbia potuto spingere Baumgartner a compiere questa impresa bizzarra… e poi mi sono detta, che non ha importanza rispondere a questo interrogativo, piuttosto è importante riconoscere la grande energia profusa su tutta la terra da questa impresa.

Lui oggi, ha contribuito a infondere speranza ed energia a tutta l’umanità, lanciando un segnale forte di passione, di sfida, di creatività, di convinzione, di fiducia, di possibilità.

Quella possibilità in cui tutti abbiamo bisogno di credere perché – non c’è nulla di impossibile, c’è solo pensiero limitato.

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