Come liberarti dal senso di colpa una volta per tutte

Senso di colpa,


20 settembre 2015

Blog - By: Dario Perlangeli

Paura di fallire? La causa è il senso di colpa.
Paura di essere giudicato? La causa è il senso di colpa.
Paura di essere inadeguato? La causa è il senso di colpa.

Il senso di colpa è la matrice di tutti i tuoi problemi, ma il più grande dei problemi è ancora un segreto di stato!

Svela il “segreto dei segreti”, quello che nessun genitore o insegnante può averti mai insegnato e saprai come liberarti una volta per tutte dal senso di colpa e dalla paura di fallire .

Conosco persone che si sentono in colpa perché si rimproverano di non essere il padre o la madre ideale; altre che si sentono inadeguate perché non si prendono cura della propria famiglia; altre che si sentono in colpa perché non riescono a vivere la vita che desidererebbero vivere.
Il senso di colpa, solo apparentemente, nasce dal senso di tradimento delle aspettative, proprie o altrui. In realtà  ha radici ben più profonde.

Eliminare il senso di colpa: si può fare?
Trasforma il senso di colpa in accettazione

Probabilmente hai già compreso, a tue spese, che eliminare i sensi di colpa, se non sai cosa fare, è davvero una mission impossible!
Oggi voglio darti una speranza concreta, anzi, più di una.
Sono ormai dodici anni che sperimentiamo il metodo per la risoluzione di questo ed altri problemi attraverso il metodo I.N.CI.M.A. e ti assicuro che la percentuale di successo è davvero altissima.

Come trasformare il senso di colpa in accettazione e amore, magari incondizionato?
Lo so, sembra una promessa impossibile da mantenere… ma ti accorgerai presto che non è così. Non solo è possibile, ma l’amore “più alto” può essere più vicino di quanto pensi. L’amore incondizionato è un’emozione stra-ordinaria, espressa da individui che si relazionano con se stessi e con gli altri in un contesto privo di logiche di convenienza .  

Non accettare di aver sbagliato: il senso di colpa è la causa

“Il principio è il benessere supremo e incondizionato dell’altra persona o di te stesso”. 
In presenza di questo genere di sentimento, non esistono funzioni secondarie come la necessità di soddisfare un bisogno : di sicurezza, di amore, di importanza ecc..

Questo vale anche per te stesso.
Se ti ami senza condizioni non devi necessariamente fare o ottenere qualcosa per amarti.
Ti senti in colpa quando ti giudichi rispetto a qualcosa: “avrei dovuto fare questo; dire quest’altro; essere così.”
Non ti senti in colpa per aver commesso un errore, ma per il fatto che non accetti di aver sbagliato.

È come se dicessi: “Non è possibile che accada! Non può accadere!”
Ti senti in colpa tutte le volte in cui esprimi un giudizio di separazione tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato e quindi tra ciò che è possibile e ciò che (secondo il tuo modello mentale, o sistema di credenze) dovrebbe essere impossibile.
È questa la chiave per muovere i primi passi nella guarigione dal senso di colpa : comprendere il significato di separazione.
Da cosa e da chi siamo separati e soprattutto, che cosa ci separa?

Quando nasce il senso di colpa?

Fin dalla nascita, attraverso i sensi percepiamo un tipo di realtà “materiale”, fatta di cose e di persone. Contestualmente costruiamo un “modello mentale”, (sistema di credenze) che , se da un lato ci permette di agire più o meno efficacemente, dall’altro ci allontana dalla comprensione della verità più profonda: la nostra natura spirituale.

“Spirituale” è un termine che può essere interpretato in diversi modi.

Ti invito a valutare questa interpretazione che poi è anche la mia in modo da neutralizzare i possibili pregiudizi e le possibili distorsioni del messaggio:
< Spiritualità – il suo significato più semplice è il concetto che oltre alla materia esista un livello spirituale (energia) di esistenza, dal quale la materia tragga vita > (fonte: Wikipedia)

La fisica quantistica afferma l’esistenza di un campo energetico in cui tutto è connesso, dal quale origina la materia (il mondo così come lo vediamo).
Ti rivelo l’errore da cui nasce ogni altro errore e che da vita al “senso di colpa” e a tutti, davvero tutti, i problemi della tua vita.

Se la nostra natura al di là di quello che vediamo e tocchiamo, è inseparabile da tutto il resto, ne deriva che l’atto della separazione generato dai giudizi su ciò che è vero o falso, giusto o sbagliato, sia a tutti gli effetti un errore.
Un errore  in cui cadiamo in seguito alla nascita dei nostri modelli mentali.

Ad un livello più sottile (quasi inaccessibile ai sensi) siamo uno con il tutto.
Al livello della realtà percepita dai sensi, siamo separati gli uni dagli altri e il mondo diventa dualistico.

Esistono quindi due tipi di coscienza: la coscienza unitaria e la coscienza duale.

Sperimenti la coscienza unitaria quando ti ricordi della tua connessione con il tutto, con il “campo quantico delle possibilità infinite” dei fisici quantistici, con la consapevolezza pura, con Dio. Si tratta di un’esperienza di pace interiore.

Sperimenti la coscienza duale quando dimentichi tale connessione e percepisci la separazione. Si tratta di un’esperienza dolorosa, fatta di insoddisfazione, giudizi, colpa.

Quando affermi che un bicchiere è mezzo pieno per dimostrare il tuo “ottimismo” , operi una scelta di separazione. È come se contemporaneamente affermassi che la parte mezza vuota del bicchiere non esiste o è sbagliato considerarla.
La realtà è inseparabile e quindi è corretto dire:
il bicchiere è SIA mezzo pieno SIA mezzo vuoto.

Una batteria stilo ha il polo positivo e quello negativo. Se elimini un polo la batteria non funziona.
L’atto della separazione attraverso il “giudizio”, nella realtà fisica, genera delle importanti conseguenze.
La prima su tutte è il senso di colpa.

L’errore primordiale che da origine al senso di colpa è l’errata percezione di essersi separati dal tutto, dal campo, dallo spirito.
L’errore primordiale è la disidentificazione dallo spirito (dal campo, dalla consapevolezza pura, da Dio) e l’identificazione nei modelli mentali frutto della percezione sensoriale che danno vita all’Ego.
Il primo inganno da parte dell’ego è quello di farci credere di essere lui stesso la fonte di ogni cosa e che tutto sia creato da lui.

Ma…evidentemente non è così. Non ti pare?

Il senso di colpa e l’Ego

La fonte di ogni cosa è la consapevolezza pura, lo spirito da cui emerge la materia.
Dal momento in cui ragioniamo in termini di “Ego”, diamo vita a tutti i problemi della nostra vita.
Questo perché l’ego, costituito dal sistema di credenze, non fa altro che ribadire la separazione tra le idee, le cose, le persone:
Per essere un buon padre devi fare questo e non quest’altro, se non lo fai è sbagliato. Per sentirti realizzato devi guadagnare una certa cifra, se no sei un fallito.
Se tuo marito o tua moglie non si comporta secondo le tue regole non ti ama.
Se tuo figlio ha delle idee diverse dalle tue ti manca di rispetto.
Se non riesci a vivere la vita che desideri sei un incapace………

Funziona così vero?

Quindi il senso di colpa è il frutto di una errata percezione e quindi non è così reale come credi: nasce dalla tua personale interpretazione dei fatti; non riguarda in nessun modo i fatti stessi bensì la tua idea su di essi! 
….e in quanto interpretazione soggettiva, ora puoi liberartene!

[ATTENZIONE] Non ho ancora mantenuto la promessa dell’inizio:
Il senso di colpa è la matrice di tutti i tuoi problemi, ma il più grande dei problemi è ancora un segreto di stato!

…in effetti, non ti ho ancora svelato quale sia il segreto di stato!

Visto che l’articolo diventava un po’ troppo lungo ho pensato di dividerlo in due parti. 

Nel prossimo articolo scoprirai :

  • come nasce il senso di colpa
  • come evitare l’errore che tutti facciamo per liberarci dalla colpa e che invece ci fa sentire ancora di più in colpa
  • in che modo attaccare o difenderti dagli altri rinforza il senso di colpa
  • come uscire vincenti dal ciclo attacco-difesa interrompendo lo schema più distruttivo del comportamento umano
Se hai qualche minuto per continuare la lettura , qui trovi la seconda parte del post  —->   Come uscire vivi e felici dal patibolo del senso di colpa  

Oppure……..

 

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Dario Perlangeli

Papà di Viola, Lorenzo e Alessandro, insieme alla mia anima gemella Cristina ho ideato e sviluppato il metodo INCIMA, per aiutare le persone a creare una psicologia robusta e fare della felicità un'abitudine. Lo faccio offrendo ad ognuno dei miei studenti i magici benefici del coaching individuale e delle meditazioni personalizzate.

40 comments

Alessandra

…tutto ciò che scrivi per me è sempre una chiave in più che apre piccole porticine che da sola non farei mai…ottimo e valido articolo!…

Dario Perlangeli

Grazie Alessandra, sono davvero felice che tu lo abbia trovato utile… ora non perderti la seconda parte. Chiuderò il cerchio e ti assicuro che ti troverai di fronte ad uno dei concetti più potenti della crescita personale e dell’evoluzione umana. A presto

Maria

…..un ulteriore aiuto al mio cambiamento ….. a non abbassare mai la guardia…..perché il mio “senso di colpa” è sempre lì pronto a dirmi “io ci sono” ma io invece gli rispondo “tu non esisti ….non sei reale…” .
Perciò Dario io ti ringrazio e ringrazio anche Cristina per quest’articolo e per tutto il resto…perché mi state “attrezzando “per la scalata del mio secondo ……gradino….!
Con affetto

Dario Perlangeli

Grazie a te, Maria. Con la giusta attrezzatura sarai pronta ad affrontare ogni gradino ti si presenti. Ora il secondo 😉 ma ti assicuro che quando si ha la fiducia e i mezzi, elevarsi scalando ogni gradino diventa lo scopo principale della vita. Grazie per il commento.

Alessandro

Non siamo altro che vittime di noi stessi , dei nostri schemi e delle nostre credenze. Quando qualcosa non va siamo pronti a puntare il dito contro gli altri o contro di noi , ma se ci osserviamo bene e sentiamo la nostra vocina non e`altro la realta` della nostra vocina che si manifesta,la fonte i nostri specchi. In questo periodo personalmente mi e`capitato di riuscire a sbloccare questi incantesimi e li mi trovavo in comunione con tutto .Sto ancora lavorando su di me, sono ancora presenti molti alti e bassi fatti di mie resistenze ma sono fiducioso che grazie a Load ce la faro`,anche perche`sono sicuro di quello che voglio,la mia crescita personale

alberto

Buonasera Dario, il senso di colpa e’ figlio del fallimento di un’idea comune, il buon marito, il buon padre, il grande professionista….. E’ figlio della paura di fallire….. Per non fallire non osi…non ti muovi…rimani nel tracciato.
Osare e’ l’unico modo di crescere, coscientemente, consapevolmente, prevedendo e preparandosi alle possibili manifestazioni del futuro, idealizzandole per non farsi sorprendere, e conducendole verso la tua strada immaginata. Se riesci, a gestire con costanza le tue azioni allora puoi gestire il tuo senso di colpa.

Dario Perlangeli

Caro Alberto, in questi articoli cerco di invertire le posizioni: ” non sono le condizioni ma chi sei, a determinare ciò che vivi “. Il senso di colpa è figlio della separazione (percepita attraverso i sensi) dalla fonte di amore infinito dalla quale proveniamo. Comprendere ed accettare questo passaggio ti permetterà di cercare la soluzione al di la dell’ego. Come vedrai nel prossimo articolo, sono proprio le soluzioni proposte dall’ego a renderci ancora più “colpevoli”. Grazie, ben ritrovato 🙂

anna

le tue parole mi fanno vedere un mondo nuovo, un mondo in cui non sono mai stata ma di cui voglio far parte! che ogni giorno sia un giorno di amore! #whitecollegetuttalavita #metodoincimachefunziona

Dario Perlangeli

Premetto che adoro i tuoi hastag !! 😉
Ti ringrazio per esserci… noi ci siamo sempre e il buonamore con noi…. no ti mancherà mai !!

Roberta

Dario mi è piaciuto …….riesci a spiegare in maniera semplice e chiara quello che per noi è sempre molto confuso …..ti sono grata !!! Grazieeee

Dario Perlangeli

E’ vero, il mio impegno è proprio questo, rendere semplici e chiari alcuni concetti apparentemente complessi. Sono contento che ti sia piaciuto. Il prossimo articolo completerà questo lavoro e ti premetto che sarà davvero una bomba !! Grazie Roberta per aver commentato

Angela verrienti

……tutto molto interessante. ……..io ho vissuto sulla pelle quanto possano essere distruttivi i sensi di colpa…..ma fortunatamente ho sempre incontrato persone speciali che mi hanno aiutato a vedere le cose da un altra angolatura. …ora ho incontrato voi……
il tuo articolo é davvero importante. …grazie

Dario Perlangeli

Grazie Angela, le persone a volte sono speciali a volte un pò meno. Dipende comunque da ognuno di noi il significato che diamo alle cose, agli eventi e alle persone. Ti auguro una giornata piena di buonamore

annalisa

Niente può procedere fino a che non guardiamo noi stessi con occhi sinceri e prendiamo coscienza della nostra “manipolazione” …..perché è ciò che facciamo manipoliamo in maniera inconscia tutti e tutto ciò che ci circonda …..raggiungere un livello conscio ci permettere di prendere atto di ciò che siamo.

Dario Perlangeli

Molto bello, grazie Annalisa

Ilaria

Il contenuto di questo articolo è già evocativo di pace e serenità … Grazie

Dario Perlangeli

Te ne auguro tantissima !! Grazie Ilaria

Gege'

caro Dario, non è semplice uscire da meccanismi mentali che fanno parte di te e dei tuoi pensieri profondi e soprattutto tanto radicati da essere diventati automatismi mentali! Riuscire a fare proprio il concetto di coscienza unitaria che è’ connessa con il tutto…. Riuscire a non avere senso di colpa perché voglio investire sulla mia persona anziché sulla famiglia…. Un sogno! Che con Load diventa realtà !!!

Germana

E’ un lavoro che non finisce mai quello sul senso di colpa, ma se si riesce a mantenere costante l’attenzione al proprio dialogo interiore e alle emozioni che ci pervadono costantemente, con presenza, consapevolezza e tanta pazienza a poco a poco tanti nodi vengono sciolti e si perviene a stati di calma e accettazione sempre più diffusi e frequenti… grazie Dario come sempre la tua penna è efficace e illuminante.

Enrica

Era uno dei miei problemi principali, il senso di colpa, quell’inguaribile desiderio di piacere o meglio compiacere tutti.
Dopo il corso ‘libera’ mi sono liberata letteralmente dal senso di colpa, accetto me stessa, ascolto il mio cuore e consapevole anche di non colmare tutte le aspettative, mi sento in pace con me stessa, per ciò che sono e ciò che faccio, semplicemente.
Grazie a te Dario

Francesco

Che dire tutto questo è straordinario.

Luciano

…Grazie Dario… Leggendo questo articolo,mi ha fatto ricordare come ero io qualche mese fa,divorato dai continui sensi di colpa,on il conseguente annullamento di me stesso.Grazie a Dario e Cristina nn sara’ piu’ cosi.

Alessandra

Il senso di colpa
Se lo conosci lo eviti …
E quando sai cosa significa cerchi di evitarlo
Ma la verità è sicuramente capire la fonte e chiudere il cerchio … Affinchè tutto abbia posto fine e il senso di te stesso abbia la tua massIma espressione : Felicità
Grazie Dario

stefania

ho sempre pensato che si diventa cattivi genitori perché si educa guidati dal senso di colpa, per questo ho letto questo articolo che va ben oltreil mio semplice pensiero sull’educazione.. è un’ ottima pratica, grazie.. cercherò di applicarla anche agli altri ambiti della mia vita

Simona

Buon giorno…i tuoi articoli sono sempre illuminanti…il senso di colpa nel deludere le aspettative personali e altrui sono parte del mio quotidiano…sono cosciente di dover cambiare rotta x riuscire ad essere la persona ke io vorrei essere,x me stessa e il momento di tristezza infinita ke sto attraversando,x i miei figli e x il mio compagno!…grazie

VALERIA

NON è ANCORA FINITO LIBERA E IL CAMBIAMENTO è GIà PARTITO.
E BELLISSIMO L’AUGURIO DI BUONAMORE CHE LASCI NELLE RISPOSTE AI COMMENTI.
GRAZIE DARIO GRAZIE LOAD.

Consuelo

Giusto a pennello… Sgrida ed alzare la voce con tuo figlio per una madre forse il momento più difficile per non provare il senso di colpa di cui tu parli.
Credo che tutto nasca da ciò che siamo,come siamo stati educati e quali sono stati i nostri esempi,sotto tutti gli aspetti della nostra vita.
Per me migliorarmi sta nell’allenare sempre più quella parte che mi porterà ad amarmi ed amare incondizionatamente,tutto ciò che mi circonda eliminando il giudizio dalla mia vita e vivere una vita fatta di pace e serenità.
Grazie Dario

Dario Perlangeli

Grazie a te Consuelo. L’educazione gioca un ruolo determinante anche se c’è un fattore naturale che ci impedisce di amarci incondizionatamente. La percezione di separazione dovuta alla visione dualistica della realtà. I nostri modelli mentali hanno bisogno di giudicare per esistere. E il non giudizio (totale) non è un azione della mente bensì della consapevolezza pura. Tu hai frequentato i nostri percorsi e quindi comprendi esattamente cosa voglio dire. Mi spiego per chi ci legge per la prima volta. La mente agisce in una modalità dualistica (positivo o negativo, giusto o sbagliato, piacere o dolore) perchè non può percepire la vera natura della realtà. La mente esclude. Può vedere il negativo e trascurare che la stessa realtà, potenzialmente è anche positiva. non percepisce il potenziale, perdendosi l’aspetto fondamentale della nostra natura: Ciò che vediamo nasce da ciò che è potenziale. E ciò che è potenziale esiste anche se non lo vediamo. Inoltre è dal potenziale che emergono le nostre esperienze quindi, non riuscire a vedere il potenziale ci impedisce di accedervi. Per eliminare il senso di colpa è necessario liberarsi dall’errata percezione e quindi dall’illusione di essere separati dalla fonte. Siamo uno e quindi non esiste ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Non esiste quindi l’errore (o peccato) ne la colpa. Il senso di colpa è frutto della mancanza di amore che si prova quando la mente ci impedisce il contatto diretto con la fonte. Grazie ancora, il prossimo articolo sarò ancora più chiarificatore.

Raffaele

Vedere il flusso del mondo non in una prospettiva individuale ma in una prospettiva universale!
Grazie e aspetto la seconda parte.

Dario Perlangeli

Ciao Raffaele, grazie per il tuo commento. Si, certo, l’idea di essere separati gli uni dagli altri è la stessa che crea il distacco dalla fonte da cui proveniamo. Non lo trovi coerente?

Gabriella

È la prima volta che leggo qualcosa di tuo Dario, ho sempre cercato nella vita di migliorarmi e non cadere in certe trappole, ma non tutte le volte ci sono riuscita. Spero con tutto il cuore di farcela con te. Attendero’ con ansia il tuo prossimo articolo. I miei più cordiali saluti e ringraziamenti.

Dario Perlangeli

Grazie a te Gabriella !! Seguimi, potrò darti degli spunti molto utili. Non esitare a scrivermi, anche in privato. La mia mail è dario@loadtrainers.it A presto

Ilaria

Proprio questa sera ho ricevuto uno sms che potevo interpretare in tanti modi e ho applicato uno dei principi fondamentali del metodo e cioè che ero io a dare il colore che avrei voluto. Successivamente mi sono accorta , grazie ad una profonda osservazione ,che era il senso di colpa a confondermi e ho riletto nuovamente questo articolo stupendo che spiega con semplicità cosa accade ogni volta che siamo nel pensiero dualistico. Così ho compreso che non avrei dovuto far altro che amarmi e sentirmi della stessa energia di tutto ciò che mi circonda anche di quel sms e di quelle parole . Grazie Dario

luana

grazie dario…
mi viene in mente l’abbraccio con noi stessi che ci avete fatto fare…
io ho percepito la separazione…
quella che molti popoli cosidetti moderni hanno creato allontanandosi dalla natura, dalla campagna, dalla terra, quasi rifiutandola o sminuendola per costruire città e grattacieli e cose…troppo cose…una vita parallela…
…e ora ritrovare l’unità, tra le famiglie, tra le persone, tra le coppie, tra i popoli, …con se stessi…

per me sta succedendo tutto quello che scrivi dario, ora ne sono un pò più consapevole…ma ho bisogno ancora del vostro aiuto…i gradini, quelli di maria per intenderci 🙂 che sono anche i miei…vorrei che sparissero un giorno, vorrei non percepirli più…la strada è lunga una vita, lo so…ma è la percezione che vorrei cambiasse

Marco

Eliminando i punti di vista a mio avviso estremisti e, in quanto tali, limitanti, mi piace pensare che siamo fatti di “materia spirituale”! Così non mi serve isolarmi dal mondo per ritrovare la mia vera essenza ma neanche attaccarmi troppo al denaro perdendo il legame con il mio vero io. So che la quotidianità pone sempre delle situazioni che possono essere problemi, ostacoli o anche occasioni e lezioni. E il mio modo di vedere queste situazioni dipende dai miei occhi, dalla mia percezione e dalla mia capacità di cambiare punto di vista. So che la soluzione a tutto dimora solo dentro di me e l’unica difficoltà sta nel conoscere il modo per varcare la soglia che dal mondo esterno permette l’accesso alle interiori potenzialità dove tutto diviene uno. E questo Dario e Cristina lo sanno insegnare benissimo! Dopodiché tutto diventa più semplice e divertente, come per “magia”…ovviamente se noi davvero vogliamo che sia così è ci impegniamo con fiducia e costanza!

Dario Perlangeli

Ben detto Marco, siamo “materia spirituale”. Vivere la vita da questa prospettiva ti permette di andare oltre le distorsioni della mente. Giudicare ciò che è giusto o sbagliato partendo dal presupposto che quello che per noi è sbagliato non debba esistere o sia impossibile è l’errore che genera ulteriore separazione. Ma la separazione è solo un’illusione. Ad un livello quasi impercettibile ai sensi noi siamo “materia spirituale” e quindi siamo inseparabili. Esiste una coscienza unitaria che non lascia spazio a giudizi e apre le porte ad un illimitato flusso di amore. Thank Marco, a presto

marta

grazie infinite x i vostri interessantissimi articoli

Dario Perlangeli

Grazie a te, Marta. Continua a seguirci. Questo è il primo sul senso di colpa… Ce ne sono altri 2. Buona lettura. Non esitare a scrivermi se dovessi aver bisogno di ulteriori risposte alle tue domande. Grazie, a presto

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