Gli schiacciatori non parlano dell’alzata, la risolvono!


26 giugno 2013

Blog - By: Dario Perlangeli
juliovelasco

Julio Velasco, straordinario coach di pallavolo parla a proposito del problema della schiacciata e dell’atteggiamento dei suoi schiacciatori. “Un problema che devo risolvere in qualche modo nella mia squadra attuale è quello in cui l’attaccante schiaccia fuori perché la palla non era alzata bene. Qual è la sua reazione? Rivolgendosi al palleggiatore dice: “La voglio un po’ più alta e vicina alla rete”

Allora cosa succede, credendo che questo sia il gioco di squadra o meglio il “NON” gioco di squadra, il palleggiatore si gira al ricevitore e dice: “Voglio la palla in alto e centrale. Perché se voi non ricevete bene e non mi date la palla dove la voglio e devo correre per prenderla, io non posso essere preciso e non la do come la vuole lo schiacciatore. E cosa succede? Che lui schiaccia fuori perché io non gli ho dato la palla come voleva, ma se io non la do come vuole lui è perché voi ricevete male”.

A quel punto, continua Velasco, i ricevitori si girano dietro per cercare a chi scaricare la colpa , ma i ricevitori ricevono la battuta avversaria per cui non possono dire all’avversario “batti la palla facile così io ricevo bene” ed è li che finisce la catena.

Allora la nuova regola che ho dato è: GLI SCHIACCIATORI NON PARLANO DELL’ALZATA, LA RISOLVONO! NON LA GIUDICANO IN NESSUN MODO, LA RISOLVONO.

Adesso c’è una nuova battaglia, perché che fanno gli schiacciatori furbi, non dicono, riferendosi ai palleggiatori, “la voglio più alta e più centrale”, perché sanno che io sto lì ad ascoltarli, con l’ascia in mano e così cosa fanno: ogni volta che l’alzata è buona fanno un gesto di ok all’alzatore e dicono “Perfetta” .

Capito?! Non dicono questa era brutta, ma se dicono “questa è perfetta” vuol dire che l’altra non lo era, e in definitiva parlano dell’alzata , e io mi innervosisco. Continuano a parlare dell’alzata, Sono esperti dell’alzata, gli schiacciatori, sanno tutto dell’alzata, uno li trova al bar e parlano degli alzatori,gli schiacciatori. Piccolo problema loro schiacciano non alzano.

Allora io voglio schiacciatori che schiacciano bene i palloni alzati male. Voglio questi, perché questi poi i palloni alzati bene li schiacciano benissimo, non bene. Gli schiacciatori che schiacciano bene i palloni alzati male, i palloni alzati bene li schiacciano benissimo. Quindi non ne parliamo risolviamo.

Se la realtà è come è e non come voglio che sia, se la palla è bassa il mio cervello che è un computer straordinario deve aprire tutti i file con il titolo “palla alzata bassa” e in questi file ci sono le soluzioni per le palle arrivate basse che sicuramente non è schiacciarla come se fosse alta, questo è poco ma sicuro. Ci sono altre soluzioni, devi usare una di quelle.

Se invece quando la palla è bassa lui non apre nessun file, oppure apre il file “Alzata”, certo che la strategia non la trova, perché invece di aprire il file, sta spendendo tempo a dire “Questa palla è un po’ bassa, secondo me!” e in tutto quel tempo lì la palla è persa.

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Dario Perlangeli

Papà di Viola, Lorenzo e Alessandro, insieme alla mia anima gemella Cristina ho ideato e sviluppato il metodo INCIMA, per aiutare le persone a creare una psicologia robusta e fare della felicità un'abitudine. Lo faccio offrendo ad ognuno dei miei studenti i magici benefici del coaching individuale e delle meditazioni personalizzate.

9 comments

Dario Perlangeli

Cari amici dell' emotional Wellness e del winner day, come promesso, ecco l'articolo tratto dall' intervento di Julio Velasco. Abbiamo apprezzato tutti le parole del grande leader, manager e tecnico Velasco. In maniera inequivocabile, diretta e seccamente lui mostra tutta la sua avversione alla cultura dell'alibi. "Gli schiacciatori non parlano dell'alzata, la risolvono" frase memorabile del suo discorso, non si presta ad errori di interpretazione. E' chiara. Chiarissima. E segna nettamente la differenza tra chi adotta un comportamento da vincente e chi no. I vincenti non cercano alibi nelle variabili esterne, i vincenti risolvono le variabili esterne. Attendo con piacere i vostri commenti e mi aspetto grande partecipazione come al solito. Grazie anticipatamente.

Flavia Ottolini

Il video di Julio Velasco, oltre che divertente, è molto importante e significativo. Rapportato alla vita di tutti i giorni possiamo dire che le palle alzate male sono i problemi , ma se noi siamo bravi ad utilizzare gli strumenti che abbiamo a disposizione dentro di noi, allora tutto è più facile. Nella vita nulla è facile fino a quando non si fà qualcosa per la prima volta, poi è come se è sempre stata nostra. Allora alleniamoci a non vedere che "la palla è alzata male", ma a risolverla nel migliore dei modi, perchè se oggi sarà buona domani sarà ottima. Grazie a voi ragazzi per le bellissime lezioni di vita che ci date.

Dario Perlangeli

Grazie Flavia, per il tuo contributo. Verissimo ! Se non ci focalizziamo sul fatto che la palla è alzata male allora più soluzioni saranno alla nostra portata. E oggi sarà buona…ma domani sarà ottima !! 🙂
Ho trovato il video di Velasco interessantissimo. Adoro la semplicità e il pragmatismo. Preferisco essere un professionista dell'ABC che un dilettante dalla A alla Z. L'idea dell' ABC, credo sia perfettamente rappresentato in questo articolo. Grazie flavia, a presto

Federica Montefusco

Esempio pallavolistico che si rispecchia e può essere applicato in tutti i campi della vita. Io, da pallavolista, (alzatrice nello specifico), mi rispecchio perfettamente in quello che dice Mr. Velasco. In più aggiungo che, quando una ricezione non mi arriva perfetta, l'unica cosa che posso (e che credo si dovrebbe sempre pensare) è: ora devo risolvere questa situazione al meglio. Quindi le mie energie sono volte ad ottenere il meglio da quella palla non ricevuta perfettamente perchè così facendo, anche se mi costa più energia, è anche vero che fornisco allo schiacciatore una palla ottimale da attaccare per poter chiudere il punto. In quel momento, non ho il tempo di pensare..agisco senza esitazioni. Il concetto è: cerco sempre di ottenere il meglio anche da situazioni non ideali, ricavandone così anche una soddisfazione maggiore che si riflette in un aumento della mia autostima.

Consuelo

Nella giornata di ieri non ho assolutamente messo in pratica quello che conoscevo e che ho imparato.Ho giudicato i fattori esterni a me sfavorevoli, che si sono rivelati sfavorevoli proprio perché ho giudicato, scaricato le colpe sugli altri e trovato delle scuse.Risultato …invece di attivare il mio cervello per schiacciare alla perfezione la palla, il mio cervello si è attivato ma sul problema scatenando una serie di conseguenze che mi hanno portato a vivere delle ore poco piacevoli a tal punto da portarmi malessere fisico.
Un tuffo hel passato…Ho capito che le abitudini sono sempre in agguato, quindi bisogna imparare a non giudicare l'alzata perché l'abitudine a farlo, non ci offre mai delle soluzioni ottimali.

Mauro

Il grande Velasco ha sicuramente toccato un tema straordinario di vita e naturalmente l'attentissima scuola LOAD non poteva tralasciare e non approfondire.
Ognuno di noi ogni giorno viene servito da alzate non perfette o veramente difficili da gestire. La nostra non positiva abitudine ci porta per questo motivo a reclamare un miglioramento NEGLI ALTRI. Su questo dirò di più, infatti a volte reclamiamo anche per alzate perfette che noi abbiamo buttato fuori, ma comunque scarichiamo la colpa sugli altri. a volte sentiamo necessario il bisogno di scaricare sugli altri..ma perché non assumerci le nostre responsabilità per crescere e migliorare noi? Tornando alla ricchezza dell'intervista di Mr. Velasco, la nostra determinazione, la nostra convinzione e la mentalità positiva e vincente dovrebbero servirci proprio a trasformare le difficoltà in opportunità e in successo. Raggiungere il successo superando situazioni difficili ed avversità sicuramente ci esalta ancora di più.. Quindi il vero successo sta proprio nel concretizzare le alzate non perfette o le alzate sbagliate! Altrimenti ci sarebbe poco gusto nel vincere facile!!
Mauro

Dario Perlangeli

Grazie Federica, benvenuta nel nostro blog. Abbiamo una pallavolista !!!! Non vale… Tu sai già tutto 🙂 . È bello quando scrivi: cerco sempre di ottenere il meglio anche da situazioni non ideali con conseguente aumento dell'autostima. Credo che il nesso tra le due cose ci stia tutto e mi auguro che quel "sempre" non sia una generalizzazione ! Grazie per il tuo bel contributo. A presto

Dario Perlangeli

Wow che commento !!! L'importante è che non reciti il Mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa!! 🙂 divenire consapevoli dei propri processi mentali permette ad ognuno di noi di comprendere e intervenire nelle situazioni in cui non osserviamo dei comportamenti saggi. Ti ringrazio, Consuelo, per avercipartecipi del tuo tuffo nel passato. Credo di poter affermare che il tuo commento possa aiutare chi ci legge ad accorgersi dei propri tuffi nel passato. I vecchi schemi sono sempre pronti a riemergere, specie nelle situazioni di particolare pressione. Questo vale per tutti e in un certo senso, se viene osservato con consapevolezza è anche il metro che ci permette di misurare il punto in cui ci troviamo e il modo per continuare a progredire.

Dario Perlangeli

Ciao Mauro, grazie per il tuo bel commento. Sono convinto che ogni nostro lettore potrà trovare nelle tue parole gli spunti necessari per il proprio miglioramento. Domenica comincia l'attesissimo percorso Libera la tua forza interiore e l'impegno che ci stai mettendo nelle tue attività di lettura, di ascolto focalizzato durante l'Emotional wellness e di partecipazione attiva nel blog,lascia presagire un percorso straordinario! Buon cambiamento Mauro ! PS. Sono d'accordo sismo con te: Il vero successo sta proprio nel concretizzare le alzate non perfette o le alzate sbagliate. 🙂

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