Scopri come 8 uomini e donne hanno realizzato i propri obiettivi lavorativi e personali grazie al metodo INCIMA.

cambiare vita con il metodo INCIMA


22 settembre 2016

Blog / life coaching / Metodo INCIMA - By: Dario Perlangeli

Voglio condividere con voi una e-mail che ha ricevuto Cristina…

Ciao Cri,

sai che la scrittura è la mia più grande passione!
Quello che ti scrivo parte dal mio cuore e dal mio spirito. Libera la tua forza interiore è appena finito, io sono felice e soddisfatta del mio percorso e di ciò che ho visto e sentito dai miei compagni di avventura. Per questo ho deciso di scriverti, come se fosse un diario dove le miei emozioni resteranno per sempre.

Sto vivendo una chiarezza mentale e una maggiore serenità che credo di non aver mai provato prima. Ora so come fare ad affrontare al meglio ogni sfida e difficoltà della vita e credo che questo sia il mio più grande obiettivo raggiunto nel corso. Mi sento più forte e sicura e credo non ci sia cosa più importante da lasciare in ‘eredità’ ai miei figli. E’ chiaro che sono ancora giovanissima, sai cosa intendo per ‘eredità’ 🙂

La parola chiave del primo week end di corso è ‘entusiasmo’. Entusiasmo di provare una sensazione di serenità, di sentire che qualcosa di nuovo poteva succedere, che avrei potuto fare tutto ed affrontare tutto. E così sono partita a mille come al mio solito: a capofitto nell’osservazione dei miei stati d’animo, nelle meditazioni, nei semplici esercizi che voi coach ci avevate proposto.

Dentro di me pensavo: “Ce l’ho fatta! Non sono mai stata così energica, così positiva. Ho risolto tutto!” Mi sentivo invincibile, e quindi dopo poche settimane ho smesso con le meditazioni e con tutti gli altri strumenti…era come se ormai avessi imparato…e poi il crollo!

Ho sottovalutato che il cambiamento necessità di tempo, costanza e dedizione, cosa che voi mi avete sempre detto dal primo momento. Puntuali come bombe ad orologeria sono tornate tutte le vecchie (cattive) abitudini. Non ero certamente al punto di partenza, ma sicuramente ero più lontana dall’obiettivo di quanto immaginassi…e la cosa mi faceva sentire davvero a terra. Il mio umore ha dato segni di cedimento.

Dove avevo sbagliato? Perché ancora una volta non ero stata capace di concludere qualcosa e di avere la serenità che da sempre cercavo? Vecchi pensieri, vecchie abitudini appunto…vecchie convinzioni radicate dentro di me. Chi lo avrebbe mai immaginato che mi avreste dato la chiave per cambiare le mie convinzioni negative in credenze positive? Nessuno può immaginarlo se non lo vive in prima persona e non ne fa esperienza diretta. D’altronde non sono cose che puoi imparare sui libri. Devi metterti in gioco e sfidare te stesso.

Poi è arrivato un appuntamento settimanale di coaching, quel metodo straordinario che mi ha dato la garanzia di riuscire a mettere in pratica, sciogliere i nodi, guardare nuove possibilità, uscire dagli incastri. Il coaching puntuale, concreto e immediato mi ha dato una risposta a ciò che stavo provando e mi ha aiutata a comprendere la soluzione. <<Sei troppo entusiasta!>> mi ha detto la mia coach spiazzandomi! <<lavora sulla motivazione, non sull’entusiasmo. La motivazione resta, l’entusiasmo passa. Non devi pensare positivo, devi scegliere di essere una persona positiva, c’è una bella differenza>>. Il messaggio era chiaro, il coaching ti offre quelle domande così puntuali da farti uscire fuori la soluzione. Non stavo frequentando uno di quei corsi motivazionale dove il guru di turno ti da tanta energia per farti credere di essere chissà che cosa… io stavo facendo un percorso sul cambiamento duraturo. Tutt’altra storia. Lo capivo in teoria ma non riuscivo ancora a trasformarlo in pratica.

Poi è arrivato il secondo week end di Libera la tua forza interiore, nel pieno di questa ‘crisi’.

Una botta emozionale, questo è stato per me…ed ora mi sento “nel flusso”, nel cambiamento. Un passo alla volta, con piccoli passi costanti…ora l’ho capito: posso cambiare perché tutto è possibile quando parliamo di emozioni, la mia assurda e vecchia convinzione di dover fare tutto e subito e in maniera impeccabile e perfezionista paradossalmente mi aveva reso imprecisa, ansiosa, insicura, perennemente alla ricerca di altro. La mia autostima era sempre sotto la lente di un microscopio: anche il più piccolo fallimento non poteva essere contemplato nella mia vita e quando accadeva ne uscivo distrutta. La vita è alti e bassi.

Il metodo INCIMA non sta rendendo perfetta la mia vita, la sta rendendo libera dal giudizio: accettare i limiti, vuol dire spostarli sempre più in là fino a raggiungere l’obiettivo.

Ora l’ho capito: tutto è possibile, anche la felicità. E la felicità è basata sulla fiducia in me stessa, su quanto credo di potercela fare. Tutto qui. E oggi so come ottenerla in ogni istante, nei momenti fantastici e nelle difficoltà.
E’ stato preziosissimo quel momento di condivisione in cui ogni partecipante in modo libero e naturale ha deciso di raccontare il suo cambiamento. Sentire cosa sta accadendo agli altri è molto importante. Ti fa capire che nel profondo, oltre le unicità personali, siamo tutti uniti dal desiderio di costruire una maggiore serenità e oggi sappiamo come farlo grazie al metodo.

Sara ha vissuto in pieno l’esperienza dei “3 cervelli”, ed è proprio di questo che parlerò nella mia prossima conferenza del 21 Marzo.
La mail continuava così…

Non dimenticherò mai gli occhi emozionati e felici di Clara, che aveva un problema con la sua rigidità; prima di Libera era chiusa, insofferente, razionale, rigida. Poi l’incontro con voi di Load e l’inizio di Libera. Ora vive maggiormente il presente e si fa molte meno domande. Ha capito che la razionalità è una prigione legata al desiderio di avere tutto sotto controllo. E il controllo è legato alla paura. Chi ha bisogno di controllare è perché ha molta paura. Ha raccontato di averti incontrata con un enorme peso sul petto che adesso non ha più. Le sembra incredibile aver fatto delle cose che un istante fa le sembravano impossibili: salire su una giostra e divertirsi come una bambina, parlare nuovamente con la suocera dopo mesi di silenzio, vivere la quotidianità lavorativa senza più stress e con maggiore leggerezza. Questi sono solo alcuni dei suoi risultati.

E poi gli occhi blu come il mare sereno di Francesco. Lui è una persona molto spirituale, fa teatro, yoga e ama il mare. Lo vedi e pensi che sia una persona scevra dai problemi e dalle preoccupazioni, e allora ti chiedi perché voglia fare un corso di crescita personale. Come accade a molte persone Francesco avvertiva una sensazione di disagio e irrequietezza interiore, che si rifletteva sulle sue turbolenti relazioni. Si definiva un irrequieto, convinto di aver sempre ragione, viveva perennemente in uno stato di confusione emozionale. Poi ha deciso di dare una svolta: voleva mettere ordine alle sue emozioni e aprirsi ad un amore più grande. E così ha iniziato il percorso con Load ed ha iniziato a conoscere la serenità di un rapporto di coppia sincero, appagante e la bellezza di un dialogo trasparente.

E poi c’è Valerio! Una grande ragazzone molto coraggioso nell’ammettere i propri limiti e nel dare un nome ai propri malesseri. Lui era convinto di essere depresso. Costantemente concentrato sul negativo e sui suoi fallimenti e incapacità. La frase che più usava era <<non riesco!>> Noi, suoi compagni di avventura, abbiamo finalmente visto un sorriso ed una presenza più consapevole che al primo incontro sembravano irraggiungibili. Ed anche le persone che gli stanno accanto stanno conoscendo un Valerio più sereno e più possibilista. Ha aperto uno spiraglio di possibilità e per una persona come lui così insoddisfatta, era davvero impensabile. Grazie Valerio, sei per me esempio di gran coraggio!

Come ha fatto Valerio a passare dal pensiero all’azione? Quali sono i gradini da percorrere per giungere gli obiettivi? Scopri come arrivare al successo nella mia prossima conferenza.
Sara ha scritto anche degli altri suoi compagni…

Chi la consapevolezza l’ha sempre avuta è invece Michele: tante meditazioni, passi incredibili nel processo di evoluzione, e molta ‘apparente’ serenità. Come Francesco il suo punto di partenza era l’insoddisfazione: ma questa vita finisce nel senso di inadeguatezza e di colpa? Michele sentiva che c’era dell’altro. Lui la teoria la conosce bene, potrebbe insegnarla! Ma la teoria non basta a migliorarti la vita. E solo un metodo così pratico e concreto come INCIMA può dare una garanzia di riuscire a mettere in pratica.

Questo sta facendo Michele. Lui sta affrontando enormi cambiamenti familiari e lavorativi, una separazione, un figlio conteso e una azienda troppo complessa da gestire. Ora ha iniziato a mettere ordine e comincia a vivere queste difficoltà con un atteggiamento nuovo e una concretezza che produce ottimi frutti.

Come per Serena…una persona che ha sul suo viso i segni dell’evoluzione: un sorriso inaspettato ed incredibile. Ricordo ancora la prima volta che ho visto Serena: un ciao accennato, non voleva parlare con nessuno; lo sguardo basso, timidissima! Era quasi invisibile. Prima di Load Serena non riusciva neanche a guardare le altre persone negli occhi; ora, a distanza di solo un mese, l’ho rivista con un sorriso e con una voglia di condivisione incredibili. È stata la prima persona che ho incontrato nel secondo weekend di Libera e aveva un’energia e una luce negli occhi che trasmettevano il cambiamento in atto dentro di lei. Ti assicuro che è stato davvero emozionante assistere ad una tale trasformazione. La cosa più bella è che so che questi cambiamenti non sono forzature, non sono imposizioni nè tanto meno strategie. Sono l’evoluzione naturale di un lavoro interiore intenso, denso e bellissimo.

In effetti nel corso eravamo tutti stupiti di come fosse possibile raggiungere obiettivi così concreti in così poco tempo e con tanta facilità. Secondo me è la cosa più figa di tutto il metodo! Non ti sembra vero che sia così semplice. Non è facile, ma è semplice e questo è stupendo!

Quando ho conosciuto Alberta non sorrideva. Era così seria e tutta d’un pezzo che non si voleva neanche scomporre nel farsi una risata. Lei stessa dice che viveva come un automa: nessuna emozione, agiva come una macchina, faceva quello che doveva fare con una rigidità ed una ricerca spasmodica (ed insana) della perfezione. Poi l’incontro con te, Cristina, e con Dario e la decisione di concedersi il beneficio del dubbio: una vita diversa era possibile? Ora Alberta sta lavorando su se stessa e sulle sue vecchie abitudini che la portavano a giudicare tutto e tutti e la costringevano alla solitudine emozionale. Non riusciva neanche ad avere dei nuovi amici cosa che invece ora le appartiene. Finalmente si sta aprendo agli altri e sta scoprendo che c’è qualcosa che va al di là di noi e che davvero può rendere migliore la nostra vita. Sorride molto di più, è più serena con i suoi figli. Racconta che in casa non urla più ma comunica con calma e serenità. Il marito pare che le abbia detto <<quando vai a fare un altro corso?>> 😉
Vederla così è splendido, soprattutto per la nuova energia che riesce a portarsi in casa e al lavoro.

E poi la mitica Pamela, la cui vita grazie a Libera si è trasformata completamente! Anche lei come Serena ha vissuto il primo incontro in maniera molto combattuta: se Serena si isolava e chiudeva in se stessa, Pamela non accettava nella maniera più assoluta una qualunque possibilità di cambiamento. Quando l’ho vista andare via dopo il primo giorno e mollare ho pensato che semplicemente non fosse per lei. Poi però l’ho vista ritornare il giorno dopo come un treno, convinta e sicura di voler dire basta a quella vita di ‘melma’ che aveva vissuto fino ad ora. Ora vive una femminilità ritrovata che per troppo tempo, forse da sempre, teneva vergognosamente nascosta, un’apertura al nuovo ed alla possibilità che hanno contribuito alla crescita della sua autostima, una nuova visione di sè che le ha permesso di affidarsi al prossimo con fiducia e con rispetto verso la splendida donna che è sempre stata. La sua era la più comune, terribile e razionalmente inspiegabile delle paure: la paura di essere amata e di meritare l’amore. Spesso mi chiedo come sia possibile che molte persone credono di non meritare l’amore e neanche se ne rendono conto. Lei ha vissuto per 30 anni con un uomo che l’ha maltrattata emotivamente e lei ha incassato i colpi some se la vita fosse solo quello. Poi ha deciso con coraggio e dolore di dire basta. Ora si dedica a se stessa con amore, si rispetta, si accetta, si coccola, si prende cura del suo animo e magicamente sta attirando a sé amore e gioia… un miracolo.

Ho voluto scriverti tutto questo perché sento che ciò che accade in questo corso grazie al metodo INCIMA è davvero qualcosa di unico che con tutta la fiducia che ho nei vostri confronti, non avrei mai potuto immaginare standone fuori. Penso a quanta gente vive incastrata in stress, ansia, insoddisfazioni, solitudini, paure, e penso anche che se una persona viene a conoscenza della possibilità di superare tutto questo, non può non farlo. Sarebbe una follia restare come sei. Certo riconosco che il cambiamento costa tempo, denaro ed energia ma anche che il costo del rimanere come sei è di gran lunga superiore e pericoloso per la salute e per la serenità. Personalmente rifarei questa scelta altre mille volte, perché gli strumenti che ho adesso per interpretare le cose che accadono e i comportamenti delle persone che mi circondano, non avrei potuto immaginarli da sola e forse non sarei mai riuscita da sola ad imparare a cavarmela così bene.

Con affetto e gratitudine,
Sara

 

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Dario Perlangeli

Papà di Viola, Lorenzo e Alessandro, insieme alla mia anima gemella Cristina ho ideato e sviluppato il metodo INCIMA, per aiutare le persone a creare una psicologia robusta e fare della felicità un'abitudine. Lo faccio offrendo ad ognuno dei miei studenti i magici benefici del coaching individuale e delle meditazioni personalizzate.

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