Se dici spesso “Non ci riesco” sei nei guai

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27 maggio 2015

Blog / life coaching - By: Dario Perlangeli

“Non ci riesco” è una delle frasi più potenti per affermare e rinforzare il senso e la percezione di inadeguatezza. A volte corrisponde a una mezza “verità”,  nel senso che non si posseggono le conoscenze specifiche, altre volte, il “non riesco” nasce come espressione abitudinaria e identifica il tipo di atteggiamento che si ha verso le cose nuove.

Che c’è? Sei anche tu abituato a dire “non ci riesco”? Conosci l’incapacità appresa?

È la credenza o una conoscenza approfondita di sé, che preservano dal doversi impegnare a fare qualcosa di nuovo.

“Appresa” perché è una forma di auto convincimento che si apprende con il tempo. Giorno dopo giorno, la generalizzazione “non riesco” o “non sono capace” si insinua a un livello così profondo da cristallizzarsi in una vera abitudine.

È vero che a volte può essere comodo “apprendere l’incapacità”. Io, a esempio, non riesco a lavare i piatti, è più forte di me. Non ne sono capace

Ma è anche vero che l’incapacità appresa e la convinzione di non essere capaci sono molto pericolose e possono condurre a una chiusura, all’entrata in un circolo vizioso : incapacità-impotenza-incapacità.

Come uscirne? Un primo semplice passo riguarda l’atteggiamento. Cosa pensi di te e della tua capacità di riuscire?

Comincia a pensarti in termini di possibilità invece che di impotenza: con le giuste informazioni posso;  se altri ci riescono anch’io posso riuscirci. Nel linguaggio potresti trasformare la generalizzazione “non riesco” utilizzando termini più precisi e circoscritti: “in questo specifico momento non ci sto riuscendo”, “dedicando la giusta attenzione e acquisendo le informazioni necessarie posso riuscire”. Insomma, anche se all’inizio risulta complesso credere di potercela fare per davvero, bisogna ripeterselo, impegnarsi, non demordere.

Poi agisci. Agisci per gradi e con l’idea di riuscire ti renderai presto conto che tutto ciò che ti separava dal fare quella nuova esperienza e vincere quella sfida, era frutto delle tue interpretazioni, dei tuoi pensieri e del tuo dialogo interiore.

Scoprirai che poche cose sono impossibili se pensieri, parole e azioni sono allineate e congruenti.

Quindi, riepilogando: se vuoi abbandonare alcuni stati d’impotenza devi cominciare con l’osservazione dei tuoi pensieri e del tuo linguaggio.

Scoprire di utilizzare frasi quali “non riesco”, “sono capace”, “non posso”, ti permetterà di comprendere da dove partire per trasformare l’impotenza con la consapevolezza e agire concreta mente verso la direzione opposta.

Agire con questo nuovo paradigma potrebbe sorprenderti a tal punto da superare le tue stesse aspettative iniziali. E il circolo vizioso incapacità-impotenza-incapacità si trasformerà in possibilità-capacità-possibilità. E’ quello che ti auguro.

Se vuoi approfondire e conoscere il ‪#‎metodoINCIMA per irrobustire il tuo carattere e generare un cambiamento concreto nelle abitudini che limitano le tue risorse, mercoledì 10 giugno c’è un bellissimo evento di Cristina : “Il problema è che non hai abbastanza autostima”

A presto

 

 

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Dario Perlangeli

Papà di Viola, Lorenzo e Alessandro, insieme alla mia anima gemella Cristina ho ideato e sviluppato il metodo INCIMA, per aiutare le persone a creare una psicologia robusta e fare della felicità un'abitudine. Lo faccio offrendo ad ognuno dei miei studenti i magici benefici del coaching individuale e delle meditazioni personalizzate.

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