Ho sempre pensato di essere una ragazza solare e positiva, capace di irradiare calore ovunque e con chiunque mi trovassi, poi improvvisamente un giorno mi sono guardata allo specchio e ho pianto disperatamente di un dolore inspiegabile.


21 febbraio 2018

Blog - By: Dario Perlangeli

Sì, proprio così, all’età di 35 anni mi sono sentita disperata, proprio come una bimba abbandonata, seppur l’età adulta e le mie esperienze personali cercavano di convincermi che bastavo a me stessa, le realtà mi schiaffeggiava da troppo tempo, l’abbandono era stato reale, e paradossalmente ero stata io stessa ad essermi allontanata da me, avevo lasciato chissà dove quella bambina allegra e quella donna energica e indipendente che credevo fermamente di essere.

L’immagine che lo specchio proiettava era quello di una Mariateresa spenta, non vedevo luce negli occhi, nessun pensiero felice, nella testa gli unici argomenti che si accavallavano, tipo mantra, erano di solitudine, di mancanza di possibilità su ogni aspetto della vita. Dunque, ero certa che non sarei mai stata una donna felice.

Inizio così un percorso di psicoterapia dove cercavo di far luce sul mio passato e di trovare a tutti i costi la chiave di volta. Posso asserire con gratitudine che quell’introspezione guidata mi ha sollevato sin dai primi mesi e mi ha aiutato ad alleggerire il peso che io stessa avevo dato ad ogni singolo evento passato e che interferiva sul presente, ciononostante continuavo a percepire un senso di incompiuto e soprattutto continuavo a vivere riproponendo i miei confortevoli vecchi e fallimentari schemi, nel lavoro, in famiglia, nell’amore. Insomma ovunque.

Ero fortemente insoddisfatta, ero sbiadita, al contempo però sentivo di avere una grande energia dentro me, seppur addormentata, bloccata, incastrata, non ne avevo accesso. Nel frattempo il tempo passava inesorabile, non facevo altro che sopravvivere tra alti e bassi, ero stanca, appassita. A soli 38 anni non sognavo più, mi stavo abituando a credere nel compromesso come unica via percorribile, nell’accettazione di ciò che era.

Una sera vado a cena con una cara amica, sento di trascorrere qualche ora in totale leggerezza e allegria e per puro caso a tavola conosco delle persone che si erano approcciate al Metodo INCIMA anni prima, non mi fu raccontato della loro esperienza, ma avvertii subito un calore, una particolare energia unire i commensali.  

Così chiacchierando con la mia amica (nonché compagna di viaggio ormai), scopro che aveva sentito dell’esistenza di  un corso, un percorso, che può darti una nuova visione della realtà, una forza interiore per vivere veramente con pienezza, insomma mi incuriosisco talmente tanto che voglio saperne di più. Così apprendo che due di quelle persone a cena quella sera, avevano partecipato ad un corso speciale e che quella energia percepita era sicuramente, in parte, il frutto di quella esperienza.

Così mi attivo per approfondire e attraverso le loro parole capisco che forse c’è una possibilità per sentirmi viva, finalmente padrona della mia esistenza. Ho sempre sentito di avere dei doni dentro me e non li stavo onorando, era giunto il tempo di alzare il culo!

Come ho poi letto in un testo di crescita personale: “quando l’allievo è pronto, il maestro arriva”, e così è stato! Ero pronta ad intraprendere il viaggio più stravolgente di tutta la mia vita. E la prima chiacchierata con Dario, dopo qualche giorno dalle mie riflessioni in merito, mi aprì la porta a questo cammino, quello che mi sta riportando a casa, il viaggio verso me stessa. Decido immediatamente di partecipare al primo step: “Libera la tua Forza Interiore”, che si sarebbe tenuto da lì ad un mese circa. Ero convinta, determinata a dar ascolto a quella vocina che mi sussurrava, vai a vedere, non te ne pentirai, nonostante la cifra per aderire non fosse proprio irrisoria, nessun dubbio mi faceva tentennare, dovevo partecipare.

A tutti è capitato almeno una volta nella vita di non avere alcun elemento per giudicare, per intravedere una qualche  possibilità di riuscita, ma di sapere che quella era la strada giusta, di sentirlo nel cuore, ebbene non sbagliavo.

Il metodo applicato da Dario e Cristina durante il primo step , mi sorprende, mi affascina; approfondire i dettami delle neuroscienze con una comunicazione chiara, semplice e diretta, inserita in una comunione di intenti, una classe di venti neofiti, che volevano trovare la via per la felicità, mi immerge totalmente, capisco tutto con la mente, ma la vera conoscenza, il vero apprendimento è quello  del cuore: comincio a sentire fortemente dentro di me che davvero è possibile un cambiamento.

Sono trascorsi 4 mesi, sono in cammino quotidianamente, non vi parlerò di miracoli urlati al cielo ma di piccole attitudini addormentate, mai educate, che oggi vivono la loro prima primavera.

Il Mind-Restart, ossia le meditazioni personalizzate, insieme ai coaching telefonici, ti aiutano ad allenare la calma, la pace, la fiducia, l’amore per se stessi e per il mondo, e tutto dentro la tua testolina ha il sentire delle  possibilità.

Oggi penso di poter fare tutto ciò che desidero, di creare pian piano, con amorevolezza e pazienza, ogni pensiero che arriva da lontano, che siano pensieri lavorativi, abitativi, di amore, di relazioni, sono certa che possano diventare realtà, materia.

Non ci sono limiti, se non quelli che costruiamo noi stessi nella nostra mente.

Lei non fa altro che nutrirsi di quelle immagini che le imprimiamo, e rimandarceli nel nostro vivere quotidiano.

Non è più così per me, so come arginare quei pensieri di mancanza e trasformarli in abbondanza, e questo grazie al Metodo INCIMA, trasmesso a me e a tanti altri, con cui continuo a condividere energia e cammino.

Siamo tutti meritevoli di desiderare una vita meravigliosa, felice e piena di opportunità, del resto si dice che ne abbiamo una sola, quindi perché non pretendere di viverla con presenza e determinazione? Ora io sono consapevole della mia forza interiore e continuerò ad alimentarla per realizzare ogni sogno, dal più piccolo al più grande.

Grazie ai miei stupendi compagni di viaggio, grazie di vero cuore Dario e Cristina.

Ma soprattutto grazie a me stessa per aver ascoltato la voce del se più profondo che mi guidava verso la vita!

Grazie, grazie, grazie e ancora grazie!

P.S.: Oltre ad essere stata così gentile da raccontarci il suo cammino, Mariateresa  ci ha dato anche la sua disponibilità a rispondere ai tuoi quesiti sulla sua esperienza nel Metodo INCIMA.  Se hai delle domande puoi scriverle con messaggio privato su Facebook
https://www.facebook.com/mariateresa.capuano

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